lunedì 7 aprile 2008

PD+IDV ELENCO DI CONDANNATI E PRESCRITTI













E’ stata richiesta la lista dei condannati e prescritti della coalizione PD+IDV per il rispetto che si deve alla par condicio. Prima di presentare l’elenco ci terrei a fare alcune precisazioni. L’unico condannato nelle liste dell’Italia dei Valori è Leoluca Orlando, per il reato di diffamazione aggravata, la condanna è stata scontata con il risarcimento di qualche migliaia di euro. I fatti risalgono al 1999, quando l'allora sindaco di Sciacca Ignazio Messina, politicamente vicino ad Orlando, fu sfiduciato dal consiglio comunale e decadde dalla carica. Secondo i magistrati, durante un comizio in piazza, tenutosi successivamente alla mozione di sfiducia a Messina, Orlando avrebbe offeso l'onore e la reputazione dei 21 consiglieri sfiducianti, accusandoli apertamente di intrattenere rapporti con appartenenti alle cosche mafiose e di avere adottato le proprie risoluzioni politiche contro l'allora sindaco di Sciacca al solo fine di favorire interessi economici della criminalità organizzata.
Sono dell’idea che i condannati per reati d’opinione abbiano comunque totale diritto alla candidatura poiché non è detto che le affermazioni diffamatorie siano false, semplicemente non ci sono prove sufficienti a confermarle. Inoltre Leoluca Orlando è noto per la sua campagna antimafia e per i numerosi libri scritti sulla criminalità organizzata. Perciò per quanto mi riguarda riporto nell'elenco il nome di Leoluca Orlando solo per il dovere che si deve ad un’informazione corretta.
Il Partito Democratico e l'Italia dei Valori concorrono solidalmente per eleggere premier Walter Veltroni, ma il numero di voti sarà diviso, stabilendo quanti posti ci saranno in parlamento per i rispettivi partiti.
Questo è l’elenco di coloro che sono stati condannati o prescritti e che sono candidati nelle liste PD o IDV per le elezioni del 13 e 14 Aprile 2008.


Romolo Benvenuto: condanna al risarcimento per percosse all’ex moglie. Camera dei Deputati Liguria numero 9.
Emma Bonino: 1975 arrestata per procurato aborto sconta il carcere, 1977 arrestata a Varsavia poiché manifestava contro il regime comunista, 1990 viene arrestata a New York per la distribuzione illegale di siringhe, in questa occasione manifestava contro la legge che impediva l’uso di siringhe ai tossicodipendenti senza prescrizione medica. Senato Piemonte numero 1.
Enzo Carra:condannato a 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni nel caso delle tangenti Enimont. Camera dei Deputati Sicilia1 numero 7.
Pierluigi Castagnetti: prescitto per corruzione a causa di uan tangente ricevuta tra il 1991 e il 1992. Camera dei Deputati Emilia - Romagna numero 4.
Luigi Cocilovo: caso unico di questa lista. Assolto dall'accusa di corruzione (nuova legge intervenuta) nonostante il corruttore sia stato condannato. Nella sentenza si legge a proposito di Cocilovo "collettore di tangenti.. disposto a concedere favori sindacali", ma la legge del "giusto processo" lo assolve. Camera dei Deputati Sicilia1 numero 10.
Francesco Cusumano: recentemente condannato dall’UDEUR per tradimento ha scontanto la pena facendosi sputare addosso dal senatore Barbato (che ora è passato inMpa). Prescritto nel processo a suo carico per appalti truccati. Senato Sicilia numero 10.
Massimo D’Alema: prescrizione per finanziamento illecito da parte di Francesco Cavallari (noto per la sua condanna per concorso esterno in associazione mafiosa). Capolista per la Camera dei Deputati nelle circoscrizioni di Campania1 e Puglia.
Renzo Lusetti: ex assessore della giunta Rutelli a Roma, condannato a risarcire al comune di Roma una somma intorno ai 400milioni di lire per la vicenda "consulenze d'oro". Camera dei Deputati Lombardia2 numero 8.
Leoluca Orlando: condannato per diffamazione aggravata. Candidato per la Camera dei Deputati con l’Italia dei Valori capolista per le circoscrizioni Sicilia1 e Sicilia2, circoscrizione Trentino-Alto Adige e Umbria candidato numero 2.
Antonio Papania: condannato a 2 anni 20 mesi e 20 giorni (patteggiati) per abuso d’ufficio. Senato Sicilia numero 3.
Andrea Rigoni: condannato in primo grado a 8 mesi per abuso edilizio. Camera dei Deputati Toscana numero 13.
Francesco Rutelli
: condannato a risarcire il comune di Roma una somma pari a £301.674.228 per il caso delle “consulenze d’oro”. Senato Umbria numero 1.
aggiornato 9/4/2008 con documento blog Travaglio

Queste persone andranno a sedere nelle poltrone della Camera dei Deputati e del Senato, avranno potere legislativo, e il popolo italiano dovrà seguire leggi che anche questi individui approveranno. Un fuorilegge non può decidere per noi, sono loro quelli fuori schema, non contribuite a mandarli in parlamento. Guardate anche la lista dei condannati e prescritti della coalizione PDL+LegaNord pubblicata QUI.


ps: vorrei ricordare che la prescrizione, per reati di tipo penale, riconosce la colpevolezza ma non interviene attuando la pena perché è passato troppo tempo da quanto è stato commesso il reato. La prescrizione NON è affatto uguale all'assoluzione. Spesso in questi sbagli cadono anche le grandi testate giornalistiche e i telegiornali nazionali, non lasciatevi ingannare.

pps:se avete un blog copiate questo elenco e diffondetelo. La gente deve sapere perchè deve avere il diritto di agire informata dei fatti.

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Vday

domenica 6 aprile 2008

PDL+LEGANORD ELENCO DI CONDANNATI E PRESCRITTI














"Il parlamento è il corpo legislativo dello stato, ossia un organo complesso, costituito essenzialmente da uno o più organi collegiali di tipo assembleare (camere), la cui funzione principale, sebbene non unica, è approvare le leggi."


Quale popolo permetterebbe di far sedere nel parlamento, dove si approvano leggi che tutti dovranno rispettare, delle persone condannate dalla legge stessa?
Probabilmente un popolo di servi o un popolo di ignoranti.
Io mi sono stancato di essere ignorante, e voglio sapere chi sono queste persone e in quale partito vengono candidate, perché io non voglio più votare per chi porterà in parlamento chi ha commesso reati.Nella scorsa legislatura i condannati nel nostro parlamento erano 24 (poi Previti si dimise). Questi “onorevoli” o “senatori” potrebbero forse rappresentare i carcerati o altri pregiudicati, ma non le persone oneste, e la maggior parte degli italiani è INCENSURATA.
Andando a controllare nel vergognoso panorama elettorale che viene proposto ai cittadini, sicuramente il più squallido raduno di condannati si può trovare nella coalizione PDL+LegaNord+Mpa (Movimento per l'autonomia), la quale sostiene Silvio Berlusconi alla candidatura di primo ministro. Attraverso questa pubblicazione voglio presentare l’esempio più evoluto di questo gioco perverso delle “candidature sporche”. Questo è l’elenco di coloro che sono stati condannati o prescritti e che sono candidati nelle liste PDL, LegaNord o Autonomia Sud (Mpa) per le elezioni del 13 e 14 Aprile 2008.

Gianni Alemanno(exAN): nel 1982 sconta 8 mesi di carcere per aver lanciato una bomba molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica. Dopo aver scontato la pena richiede e ottiene la “riabilitazione penale” e per questo motivo la fedina penale risulta pulita. E’ candidato numero 3 nella lista per la Camera dei Deputati della circoscrizione Lazio1.
Silvio Berlusconi: Prescritto 4 volte dal reato di falso in bilancio, prescritto inoltre dal reato di corruzione giudiziaria, appropriazione indebita, tangenti (1,23 miliardi a Bettino Craxi). Candidato capolista per la Camera dei Deputati in tutte le circoscrizioni italiane.
Massimo Maria Berruti: condannato a 8 mesi di carcere per favoreggiamento nel caso delle tangenti alle Guardie di Finanza. Prescritto dal reato di falso in bilancio (caso Lentini). Camera dei Deputati Lombardia2 numero 15.
Umberto Bossi(LN): condannato a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti, condannato ad 1 anno e 4 mesi per vilipendio alla bandiera italiana. Prescritto dal reato di resistenza a pubblico ufficiale. Candidato capolista per la Camera dei Deputati in tutte le circoscrizioni in cui concorre la Lega Nord.
Matteo Bragantini(LN): condannato a 2 mesi per propaganda razzista. Camera dei Deputati Veneto1 numero 3 lista Lega Nord.
Aldo Brancher: prescritto per finanziamento illecito ai partiti. Camera dei Deputati Veneto1 numero 5.
Matteo Brigandì(LN): arrestato e condannato a 2 anni di reclusione per truffa aggravata ai danni della Regione Piemonte. Camera dei deputati Marche numero 3 lista Lega Nord.
Roberto Calderoli(LN): prescritto dal reato di resistenza a pubblico ufficiale. Candidato capolista per il Senato della Repubblica nelle circoscrizioni Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Marche.
Giulio Camber: condannato a 8 mesi per millantato credito ricevette 100 milioni di lire da una banca per assicurarle appoggio politico e salvarla dalla bancarotta. Capolista per il Senato in Friuli - Venezia Giulia.
Giampiero Carlo Cantoni: 2 anni (patteggiati) per corruzione e bancarotta fraudolenta. E’ candidato numero 6 nella lista per il Senato della Repubblica della circoscrizione Lombardia.
Davide Carlo Caparini(LN): prescritto per resistenza a pubblico ufficiale per i fatti di via Bellerio. Camera dei Deputati Lombardia2 numero 4 lista Lega Nord.
Giampiero Catone: arrestato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata. Camera dei Deputati Campania1 numero 9.
Giuseppe Ciarrapico: può vantare condanne come sfruttamento del lavoro minorile, 4 anni e 6 mesi per bancarotta fraudolenta, 3 anni per ricettazione fallimentare, 1 anno e 8 mesi per truffa pluriaggravata, e una condanna con rito abbreviato a 1 anno per falso in bilancio e truffa. In tutto 5 condanne definitive. E’ candidato numero 11 alla lista per il Senato della Repubblica della circoscrizione Lazio.
Marcello de Angelis(exAN): condanna a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva (dirigente di Terza Posizione). Camera dei Deputati Abruzzo numero7.
Antonio del Pennino: 2 condanne per finanziamento illecito, la prima a 2 mesi (poi patteggiati), l’altra a 1 anno e 8 mesi. Senato Lombardia numero 22.
Marcello dell’Utri: 2 anni per tentata estorsione, 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, 2 anni per frode fiscale. E’ candidato numero 7 nella lista per il Senato della Repubblica della circoscrizione Lombardia.
Luigi Fabbri: condanna a 4 mesi per abuso d’ufficio. Camera dei Deputati Lombardia2 numero18.
Renato Farina: 6 mesi (patteggiati) per favoreggiamento nel caso Sismi-CIA. Camera dei Deputati Lombardia2 numero 17.
Vincenzo Fasano(exAN): condannato a 2 anni per concussionere per l'indagine sulle aree Asi di Battipaglia (Salerno). Pena indultata. Senato Campania numero18.
Giuseppe Firrarello: recentemente condannato a 2 anni e 6 mesi di carcere per turbativa d’asta è candidato numero 4 nella lista per il Senato della Repubblica della circoscrizione Sicilia.
Antonio Franco Girfatti(Mpa): Arrestato e condannato in primo grado per ben due volte la prima per peculato e la seconda per tre capi d'accusa (associazione per delinquere,falso in bilancio, bancarotta). Seconda condanna a 5 anni per bancarotta fraudolenta. Senato Campania numero 3 lista Autonomia Sud.
Gaspare Giudice: prescritto per bancarotta semplice. Camera dei Deputati Sicilia2 numero 11.
Maurizio Iapicca: arrestato nel 1995 e processato per false fatturazioni, falso in bilancio, abuso d'ufficio, ottiene la prescrizione. Camera dei Deputati Campania1 numero 15.
Giorgio La Malfa: condanna a 6 mesi per finanziamento illecito. Camera dei Deputati Marche numero 3.
Giancarlo Lehner: condannato per diffamazione aggravata. Camera dei Deputati Campania2 numero 6.
Mario Malossini: condannato ad 1 anno per ricettazione. Camera dei Deputati Trentino-Alto Adige numero 6.
Roberto Maroni(LN): condannato 4 anni e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Candidato con Lega Nord alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia2 al posto numero 2.
Angiolino Mastrullo: arrestato nel 1980 per lo scandalo delle forniture di carne alle USL piemontesi, arrestato anche nel 1995 per corruzione e falso in tangenti, ha patteggiato la pena. Camera dei Deputati Piemonte1 numero 12.
Domenico Nania(exAN): condanna per lesioni volontarie personali durante una manifestazione studentesca. Senato Sicilia numero 2.
Antonio Paravia: prescritto per un caso di tangenti alla sanità pubblica. Senato Campania numero 15.
Salvatore Sciascia: 2 anni per corruzione nello scandalo delle tangenti alle Guardie di Finanza. Senato Lombardia numero 16.
Vincenzo Scotti (Mpa): prescritto per inchiesta sugli appalti post-terremoto, prescritto nello scandalo Sisde, condannato dalla Corte dei Conti per quest'ultimo reato al risarcimento economico per quasi 3 milioni di euro. Capolista Senato in Campania, numero 4 in Sicilia, lista Autonomia Sud.
Antonio Tomassini: condanna di 3 anni per falso in atto pubblico. Il dott. Tomassini è stato condannato per aver soppresso il partogramma di una sua paziente, la quale partorì una neonata destinata a 19 anni di vita vegetativa. Senato Lombardia numero 12.
Carlo Vizzini: prescritto nello scandalo delle tangenti Enimont. Senato Sicilia numero 3.
aggiornato 9/4/2008 con documento blog Travaglio

L’elenco potrebbe presentare omissioni sia per quanto riguarda i nominativi, sia per quanto riguarda le condanne o le prescrizioni. Sono gradite notizie al riguardo per completare la lista.

Queste persone andranno a sedere nelle poltrone della Camera dei Deputati e del Senato, avranno potere legislativo, e il popolo italiano dovrà seguire leggi che anche questi individui approveranno. Un fuorilegge non può decidere per noi, sono loro quelli fuori schema, non contribuite a mandarli in parlamento. Guardate anche la lista dei condannati e prescritti della coalizione PD+IDV pubblicata QUI.


ps: vorrei ricordare che la prescrizione, per reati di tipo penale, riconosce la colpevolezza ma non interviene attuando la pena perché è passato troppo tempo da quanto è stato commesso il reato. La prescrizione NON è affatto uguale all'assoluzione. Spesso in questi sbagli cadono anche le grandi testate giornalistiche e i telegiornali nazionali, non lasciatevi ingannare.

pps:se avete un blog copiate questo elenco e diffondetelo. La gente deve sapere perchè deve avere il diritto di agire informata dei fatti.

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Vday

venerdì 4 aprile 2008

Berlusconi




















Berlusconi:

"Votare Pd vuol dire una serie di cose negative come avere Antonio Di Pietro ministro della Giustizia". Silvio Berlusconi, arrivando a un incontro organizzato dalla Confapi, punta il dito contro l'ex pm e leader dell'Italia dei valori che, avverte, in caso di vittoria del Pd sarebbe il nuovo guardasigilli. Poi il Cavaliere elenca un'altra serie di effetti negativi: "Votare Pd vuol dire continuare col sistema delle intercettazioni, che viola la nostra privacy; vuol dire che non si abbatteranno i costi della politica, poiché sappiamo come Veltroni e Di Pietro si sono già comportati; e vuol dire che non costruiranno il ponte sullo Stretto"
Venerdì 4 aprile 2008 ore 11.52

Tra le migliaia di cose negative che esistono al mondo, quale sarebbe secondo voi la più aberrante e terribile che possa sconvolgere il nostro Paese??
Il candidato primo ministro Berlusconi, potendo scegliere da una vasta gamma, ha utilizzato come esempio nefasto la possibilità di avere Antonio di Pietro come ministro della Giustizia.
All’italiano medio potrebbe sorgere un dubbio. Ma abbiamo avuto Mastella guardasigilli per 245 giorni.. Cosa può esserci di peggio??
In effetti le parole del parlamentare più ricco d’Italia devono essere sempre collocate nel giusto contesto. Ovvero dove ciò che è giusto, è giusto per lui, o per chi lo ha servito bene.
Infatti un ministro della Giustizia “alla Berlusca” dovrebbe essere un personaggio bonario, senza grilli perla testa, aperto al dialogo e sopratutto al compromesso. Dovrebbe proporre un altro indulto e magari mantenere vive le leggi “ad personam” faticosamente ottenute in 5 anni di duro lavoro al governo. Sarebbe davvero un ministro coi fiocchi se riuscisse a limare ancora un po’ i termini di prescrizione per qualche reato di cui sono imputati amici e colleghi.
Ma Antonio di Pietro non sarebbe mai un ministro “alla Berlusca”, per il semplice fatto che è stato un magistrato, che ha aperto e diretto l’inchiesta “Mani Pulite”, che ha mandato in carcere molti politici corrotti, e ha già intenzione di eliminare le leggi vergognose sul falso in bilancio. Inoltre sarebbe davvero molto rischioso se riuscisse anche ad accelerare i tempi della giustizia, perché l’amico Marcello ed altri hanno ancora qualche sentenza pendente. Vero Silvio?!
Ma lasciamo stare di Pietro, tanto non lo vogliono guardasigilli nemmeno quelli del PD, di certo non dovrà preoccuparsene.
Parliamo di intercettazioni. Il sistema delle intercettazioni “viola la nostra privacy”. Scusa ma la privacy di chi? Evidentemente il nano 71enne intendeva dire la sua privacy e quella degli imprenditori bancarottieri, o dei politici furbetti, oppure dei mafiosi, non di certo la mia perché non ho niente da nascondere. E poi la privacy viene violata se le intercettazioni finiscono sui giornali, non perché è stata fatta l’intercettazione, sarebbe come dire che la malattia c’è perché sono state fatte le analisi. Per quanto riguarda le intercettazioni “politiche”, io mi ritengo a favore della pubblicazione, perché oltre a dare il mio voto, vorrei poter dare anche il mio giudizio su alcune vicende oscure che coinvolgono i nostri rappresentanti. Inoltre vorrei ricordare che l’intercettazione è ancora un mezzo di grande importanza nelle indagini e fino ad oggi ha contribuito fortemente nelle inchieste sugli scandali più vergognosi della storia della Repubblica. Alcuni esempi sono il crack Parmalat&Cirio, Tangentopoli, lo scandalo Antonveneta-Unipol-BNL, il caso delle tangenti alle Guardie di Finanza (tra gli indagati stranamente l’amica FININVEST), Moggiopoli, Vallettopoli ecc.
Forse Silvio è rimasto indispettito da alcuni episodi che durante la sua carriera l’hanno visto protagonista delle intercettazioni (intercett1, intercett2, intercett3), però non sei più un bambino, non puoi avere sempre tutto quello che vuoi, a 71 anni devi importi dei limiti. Io comincerei andando in pensione in una località esotica con i miei soldi, i miei figli miliardari, le mie accompagnatrici compiacenti e le mie varie prescrizioni e amnistie che, non si direbbe, ma tengono davvero tanta compagnia. Cambiamo argomento. Parliamo del Ponte, quello con la maiuscola s’intende. Il ponte sullo Stretto di Messina è una delle “grandi opere” promesse dal Berlusconi nazionale. Io non sono d’accordo sulla costruzione per alcuni motivi che ci tengo ad elencare. Il primo è un motivo naturale, non sono esperto ma direi geologico, infatti l’isola siciliana si sposta verso nord ogni anno di una quantità dell’ordine degli 0,5 – 1 cm, e il progetto che ora è in appalto non tiene conto di queste variazioni. Perciò si andrebbe a costruire un ponte destinato ad una drammatica fine. Altro motivo molto naturale, per noi italiani, sono i soldi. Infatti la cordata di imprese che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione del ponte (Impregilo) chiede quasi 4 miliardi di euro. In un Paese come il nostro, dove il debito pubblico è diventato 1.629,7 miliardi di euro con 70 miliardi di euro di interessi annui, io penserei a ridurre questo abisso di debiti prima di lanciarmi a costruire opere faraoniche inutili. Inoltre il progetto del Ponte è già oggetto di due inchieste della magistratura: una riguarda l'impatto ambientale sul territorio, materia sulla quale l’Unione Europea si è già espressa avviando una procedura di infrazione nel 2005 (perciò contro il governo berlusconiano), per non avere fornito adeguate informazioni dato che lo studio presentato dal Governo «non è stato fatto correttamente».
L'altra inchiesta si occupa dell'intercettazione telefonica tra l'economista Carlo Pelanda e Paolo Savona, all'epoca presidente di Impregilo, in cui si annunciava la vittoria proprio dell'Impregilo, cosa che è avvenuta e che un bookmaker siciliano, esperto in scommesse sulle gare d'appalto, dava per favorita già da tempo. Il bel ponte sullo Stretto è perciò di breve durata, dispendioso, soggetto ad indagini e anche poco utile economicamente. Infatti lo scambio di merci tra Sicilia e penisola sarebbe comunque pregiudicato dalla limitata transitabilità della Salerno-Reggio Calabria, l’autostrada alla quale dovrebbe allacciarsi. Parte di essa è sotto sequestro per indagini e il completamento è previsto entro il 2010, salvo imprevisti.
Insomma oggi il leader del PDL con una sola dichiarazione mi ha dato modo di dare sfogo alla repressione che mi tormentava da un po’ di tempo. Grazie Silvio.
A breve vorrei pubblicare l’elenco dei pregiudicati e prescritti che Berlusconi ha candidato nelle sue liste per le prossime elezioni, nel frattempo ricordiamo i suoi precedenti giudiziari, perché è sempre bello farlo. Prima di incominciare con il variegato elenco vorrei ricordare che la prescrizione, per reati di tipo penale, riconosce la colpevolezza ma non interviene attuando la pena perché è passato troppo tempo da quanto è stato commesso il reato (insomma una cagata). La prescrizione NON è affatto uguale all'assoluzione. Spesso in questi sbagli cadono anche le grandi testate giornalistiche e i telegiornali nazionali, non lasciatevi ingannare.


Berlusconi Silvio è stato prescritto per

Lodo Mondatori, corruzione giudiziaria (con attenuanti generiche, cioè giustificata dal giudice perché non indicata esplicitamente dalla legge)
All Iberian, 1,23miliardi di Lire a Bettino Craxi (nuova legge intervenuta)
caso Lentini, falso in bilancio (nuova legge intervenuta)
Sme-Ariosto2, falso in bilancio (nuova legge sul falso in bilancio intervenuta)
Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (nuova legge sul falso in bilancio intervenuta)
Consolidato Fininvest, falso in bilancio (nuova legge sul falso in bilancio intervenuta)

Reati estinti per intervenuta amnistia

Falsa testimonianza P2
Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio

Vday

martedì 6 novembre 2007

Addio Enzo Biagi

Enzo Biagi è morto questa mattina. Una vita intera dedicata al giornalismo, quello vero, senza mai prescindere dalle proprie idee, ci lascia come un eroe della libera informazione. Oggi anche chi l'ha ostacolato nella carriera sarà nelle prime pagine dei "falsi giornali" per commemorarlo. Sono soltanto ipocriti necrologi.
Io ricorderò sempre Enzo Biagi come un vecchio giornalista che non si nasconde di fronte a nessuno, sempre a testa alta, anche nelle sconfitte. Voglio ricordarlo come in questo video del 2002, l'ultima puntata de "Il Fatto di Enzo Biagi", trasmessa poco prima che la RAI lo cacciasse a causa dell'editto bulgaro.

lunedì 5 novembre 2007

E' rimasto solo Matteo















Salvatore Lo Piccolo è stato catturato proprio oggi in un appartamento del Palermitano dopo una latitanza di 25 anni. Il boss indiscusso di Palermo è stato arrestato insieme al figlio Sandro, e due suoi collaboratori, Gaspare Pulizzi e Andrea Adamo. Con un solo blitz la squadra speciale "Catturandi" di Palermo è riuscita a mettere in manette uno dei più accreditati eredi di Bernardo Provenzano.
L'entusiasmo avvolge l'intero Corpo di Polizia, e sono molte le cariche dello Stato che elogiano il lavoro svolto, tra tutte può sembrare stonata solo la voce di Totò Cuffaro.
"Un plauso alla polizia di stato ed in particolare agli uomini della squadra Catturandi della Squadra Mobile di Palermo. L'arresto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo e di Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi, scovati durante un summit di mafia in un comune alle porte di Palermo, è un successo di cui tutti i siciliani sono fieri ed orgogliosi."
Corriere della Sera 05/11/2007
Perchè Salvatore Cuffarò, che non ha mai aperto bocca sulla cattura di Provenzano nel 2006, esalta l'arresto dei Lo Piccolo?
Le trame coinvolte sono molto insidiose, ma forse la cattura dei Lo Piccolo può significare che il trono vacante di Provenzano è stato vinto da Matteo Messina Denaro, e probabilmente stanno uscendo dai giochi i perdenti. Totò Cuffaro è considerato da tempo l'esponente politico di Cosa Nostra nel territorio siciliano, è un personaggio notoriamente a rischio, sia nel mondo civile (recentemente il pm che indaga sull'accusa a Cuffaro per favoreggiamento aggravato alla mafia ha richiesto una condanna a 8 anni di reclusione) che in quello mafioso. Le sue parole hanno sempre un peso e un sapore diverso, interpretarle è un duro compito, ma con ogni probabilità dalle sue dichiarazioni è possibile comprendere come si delineano i ruoli nel complesso mondo della triade politica-mafia-imprenditoria.
Salvatore Lo Piccolo è stato catturato, sarà processato per i suoi crimini e da oggi per le strade circola qualche mafioso di meno, ma forse era già fuori dai giochi.