giovedì 1 maggio 2008

18 anni in due - Premesse per l'avvenire



Salvatore Cuffaro e Marcello dell’Utri,
il primo recentemente condannato in primo grado a 5 anni per favoreggiamento semplice, il secondo vanta una condanna DEFINITIVA a 2 anni per frode fiscale e false fatture, 2 anni in Appello per tentata estorsione e una terza condanna in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa (favoriva la mafia). I due senatori formano la coppia illegale maggiorenne del Parlamento. Studiano come compagni di scuola per la patente e l’esame di maturità (illegali ovviamente). Vedere questi due fuorilegge così affettuosi mette quasi tenerezza, magari si sono scambiati i complimenti per le rispettive condanne, Cuffaro aspira ad ottenere più condanne, e soffre un timore reverenziale verso dell’Utri che può sfoggiare maggiori titoli. Con gente simile che siede a Palazzo Madama, la nuova legislatura non poteva che essere inaugurata da Giulio Andreotti, un PRESCRITTO (non assolto) per associazione mafiosa. Quale battesimo migliore poteva ricevere la XVI Legislatura che accoglie in Parlamento decine di pregiudicati, prescritti e indagati?
Il PDL grazie alla Lega possiede una maggioranza autonoma, Berlusconi ha già indebitato lo Stato di 300milioni di euro chiedendo a Prodi di fare il prestito ponte all’Alitalia, per il prossimo anno sono già prenotati circa 400milioni da pagare per la multa Europa7. Ancora prima di cominciare siamo stati indebitati di 700milioni di euro. D’Alema, prescritto per tangenti, vuole scaricare l’Italia dei Valori per un’alleanza con l’UnioneDeiCarcerati, evidentemente preferisce stare con i suoi simili piuttosto che essere alleato ad un partito di incensurati.
Maroni sarà il nuovo ministro dell’Interno, perché con la sua condanna per resistenza a pubblico ufficiale ha dimostrato di saper domare le forze dell’ordine, infatti tutta la polizia avrà timore di farsi morsicare le caviglie dal neoministro leghista.
Alemanno vince a Roma, promette più molotov per tutti, e i fascisti (forse tutti laziali) esultano nella capitale. Rutelli dice che ha perso sulla sicurezza, mentre invece ha perso perché è ora che si ritiri, ma non è un problema perché tanto c’è il posto di senatore assicurato. Anche la Finocchiaro ha perso in Sicilia, ma non è un problema, nessuno ne parla perché tanto può sedere ancora nel Senato. Veltroni non parla di ricambio nelle schiere del PD, è stato fatto leader con la promessa di ricandidare gli stessi perdenti di sempre, e devo ammettere che riesce a stare al gioco.
Schifani è stato eletto alla presidenza del Senato per meriti professionali dimostrati nella decennale carriera, punto di forza il lodo che porta il suo nome, stranamente considerato anticostituzionale dalla Consulta.
Anche Tremonti è stato riconfermato al Ministero dell’Economia, infatti dopo aver lasciato l’Italia con 1500miliardi di debito pubblico (governo BerluconiII), bisogna lasciargli finire il lavoro e far rientrare il Paese nei canoni del Terzo Mondo.
Gianfranco Fini (forse il migliore dei citati) diventa presidente della Camera, saluta il Papa, e assicura la parità dei diritti tra i deputati, da lui mi aspettavo qualcosa anche sui 98miliardi di euro, ma sarà per un'altra volta magari in un contesto più consono.
Il buon giorno si vede dal mattino, forse non abbiamo iniziato nel migliore dei modi, ma con una carica di ottimismo che avverto ancora molto estranea, spero che si possa rimediare nel corso della legislatura.

PS. Dopo l’indulto, lo scandalo delle 90 testate nucleari, il problema immondizia, il problema Alitalia, e il ripristino dei finanziamenti pubblici ai partiti la XV Legislatura ci ha lasciato una sorpresa. Un modo per farsi ricordare. Il viceministro Visco, ispirato da telefilm americani, ha introdotto sul web il resoconto della denuncia dei redditi degli italiani nel 2005. Chiunque senza alcun modo di essere riconosciuto, può andare a vedere quanto guadagna il vicino di casa, il collega antipatico, Beppe Grillo o Berlusconi. Fortunatamente l’iniziativa è stata bloccata temporaneamente dal Garante della Privacy. Ritengo che questa sia un’azione di grave violazione della privacy, se proprio è necessario applicarla, almeno si dovrebbero prevenire i problemi derivanti da questa pubblicazione, applicando adeguate misure di sicurezza. Per quanto mi riguarda, posso anche accettare che qualcuno voglia farmi i conti in tasca, però vorrei esserne al corrente con la stessa trasparenza con cui vengono consultati i miei dati.

PPS. Buon 1° Maggio a tutti i lavoratori italiani!!!

Guarda l'elenco dei condannati della coalizione PD+IDV
Guarda l'elenco dei condannati della coalizione PDL+Lega Nord+Mpa


2 commenti:

ratatouille ha detto...

la cosa più curiosa di tutte,
per quanto riguarda la pubblicazione dei redditi,
è proprio il reddito di grillo,
quello che ha urlato con più forza di tutti,
anche più dei soliti "coristi" pdlellini.
non si sarà sentito un po' sputtanato ed un po' stronzo?
a me pare,
ma ovviamente sonio fazioso,
che fare il campione di tutte le belle virtù che salveranno il mondo
e poi portarsi a casa i milioni
parlando anche di come salvare i poveri dalla fame e dallo sfruttamento
abbia la stessa spocchia e "coerenza"
di "bevtinotti" che parla di operai morti sul lavoro
aggiustandosi il cachemire,
ma appunto
sono stupido e fazioso

Manuel Ragazzini ha detto...

diciamo che io mi aspettavo un Grillo che guadagna almeno 2 milioni l'anno. discende da una famiglia di imprenditori, è tutt'ora titolare insieme al fratello di almeno due imprese, una immobiliare, l'altra di brevetti. e poi la sua carriera nel mondo dello spettacolo ha contribuito ad aumentare il suo già vasto capitale. probabilmente l'incoerenza esiste veramente in quest'uomo. Però se devo dirla tutta, nella mandria di incoerenti che popolano i media, preferisco un Grillo che parla di operai morti, precariato, salari bassi, almeno tre volte al mese, piuttosto che un Napolitano che aspetta il 1° maggio per dire che non ci devono più essere morti sul lavoro. Diciamocela tutta. Beppe Grillo sarà anche troppo ricco, ipocrita, opportunista, occulta il signoraggio, però le sue campagne non le fa nessuno. dov'è la gente che dovrebbe essere al posto di Grillo? nessuno degli attuali politici ha la visibilità di Grillo e la stessa tendenza a denunciare i problemi del Paese. non bisogna seguirlo con il paraocchi, ma credo che il merito di fare un'informazione trasversale (e molto più interessante) rispetto ai media tradizionali, bisognerebbe comunque riconoscerglielo.