sabato 12 aprile 2008

Dell'Utri discute BROGLI ELETTORALI


«Basterà pagare qualche addetto ai lavori — dice rivolgendosi a Dell’'Utri, chiamandolo per nome —. I responsabili delle votazioni si tapperanno entrambi gli occhi quando qualcuno dei nostri si preoccuperà di recuperare tutte le schede bianche e barrare la casella col simbolo Pdl». Per tutto ciò c'era un prezzo: 200 mila euro. L'esponente politico azzurro però chiede al faccendiere calabrese garanzie anche sul voto in Calabria. «Nessun problema», si affretta a ribadire dal Venezuela, Miccichè. E per sancire un'alleanza strategica con Dell'Utri invia a Milano Antonio Piromalli..[] Miccichè gli raccomanda al telefono di essere convincenti con il senatore azzurro, facendo trasparire tutta la potenza della cosca non solo in ambito provinciale, ma nell'intera regione. L'incontro avviene nello studio di Dell'Utri. Il senatore forzista resta entusiasta del colloquio tant'è che al telefono, successivamente, si congratula con Miccichè per avergli fatto conoscere due «bravi picciotti».

Stando all'inchiesta della procura di Reggio Calabria sui possibili brogli elettorali commissionati all'estero, spunta il nome del senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri. Dalle intercettazioni telefoniche il faccendiere-bancarottiere Aldo Miccichè, calabrese di Maropati, avrebbe affidato il compito di sostenere la lista Berlusconi alla cosca Piromalli di Gioia Tauro, il casato di 'ndrangheta più potente in Calabria. Miccichè, intanto, dal Venezuela dove si è rifugiato per sottrarsi alla condanna definitiva per bancarotta fraudolenta e millantato credito, avrebbe messo a disposizione del senatore di Forza Italia i suoi legami con il cartello di 'ndrangheta sudamericana per favorire il controllo del voto degli italiani all'estero, mobilitando i consoli onorari.
Corriere della Sera 12/04/2008

E’ con questa inchiesta che si apre il preludio alle elezioni che vedono (stranamente) favorito Silvio Berlusconi. Il senatore Marcello dell’Utri, già condannato in primo grado per tentata estorsione (2 anni) e per concorso esterno in associazione mafiosa (9 anni), oltre alla condanna definitiva per frodi fiscali in Publitalia (2 anni e 3 mesi), riesce a farsi intercettare mentre discute con Aldo Miccichè, faccendiere 72enne. I due anziani e rispettabili signori discutono allegramente di BROGLI ELETTORALI all’estero e in Calabria. In una seconda telefonata, Marcello dell’Utri si congratula con Aldo Miccichè, per il colloquio soddisfacente appena tenuto con Antonio Piromalli. Antonio Piromalli è il reggente della cosca mafiosa più potente in Calabria, suo padre è in carcere per mafia, suo cugino è stato radiato dall’ordine degli avvocati per una condanna per mafia. Lui invece si ritrova nello studio di un senatore della Repubblica PREGIUDICATO a discutere di “affari” riguardanti voti in Calabria.
Evidentemente il braccio destro del Cavaliere, non possiede la lealtà e la sincerità tanto ostentata dal suo padrone nelle ultime apparizioni televisive, purtroppo non sono qualità di cui può avvalersi ogni persona. Infatti in caso di vittoria del PDL, al presidente Berlusconi verrebbe comunque consegnato il governo, nonostante queste “piccole anomalie” nel suo partito.
Ringrazio pertanto la politica degli ultimi 15 anni, che ha permesso a personaggi come dell’Utri e Berlusconi di continuare a sedere in Parlamento. Ringraziamento particolare anche alla sinistra dei vari d’Alema, Bersani, Parisi, Fassino, Rutelli, Gentiloni, Bertinotti, Pannella, Prodi, Bonino, Amato che in 15 anni non hanno mai neanche pensato a proporre una legge sul conflitto di interesse, non hanno mai affrontato con impegno le leggi “ad personam” berlusconiane, non hanno mai discusso una legge contro le candidature di pregiudicati. Questa sinistra che ora si rispecchia nel Partito Democratico è la vera fonte vitale del berlusconismo, continuano a vivere sulla fobia che gli elettori hanno verso Berlusconi, accettando di buon grado la mancanza del voto di preferenza, di cui non discutono affatto nel programma elettorale. E’ grazie a questa pseudo sinistra che continuiamo ad avere pregiudicati come dell’Utri ed “autoassolti” come Berlusconi.

Ps: l’unico partito che nel suo programma parla di “RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA” è L’Italia dei Valori.

Pps: nel video Silvio Berlusconi omette che Vittorio Mangano è stato condannato all'ergastolo per duplice omicidio, e a 5 anni per traffico di stupefacenti ed estorsione.


Guarda la dichiarazione di voto di Marco Travaglio.

Guarda l'elenco dei condannati della coalizione PD+IDV
Guarda l'elenco dei condannati della coalizione PDL+Lega Nord+Mpa


Vday

2 commenti:

fabio lana ha detto...

bravo manuel, vai avanti così :)

Manuel Ragazzini ha detto...

Grazie Fabio :)